Riferimento ad Action Number Five: Soldout(Venduti!)

Dopo che voci inserite nel settore bisbigliavano della vendita in sede privata di una serie di opere di 319, possiamo adesso dire che, si, è vero, la serie dei dieci comandamenti, trattopen su soldi, 2010, è stata esaurita, e a nessun collezionista è stata data la possibilità di acquistare due pezzi unitamente.
Per parlare del valore di mercato di queste opere, anche in prospettiva di investimento a lungo termine, pubblichiamo il listino delle transazioni:

n.3 alla fondazione Conad.
n.1 ad un privato tabacchino per due pacchetti di sigarette e degli spiccioli.
n.9 allo stato per una marca da bollo.
n.10 al bar Michelangelo per birre.
n.4 ad una compagnia petrolifera per del carburante.
n.2 per cinque caffè ad un bar che preferisce rimanere anonimo.
n.8 non saprei, certo che ne sputtano di arte.
n.6 disciolta in alcol.
n.5 ad una pizzeria pietrasantina per due pizze dalla non facile digeribilità.
n.7 ad una famosa cartoleria in cambio di fogli bianchi.

Per amor patrio diciamo anche che ogni singola opera è stata venduta nella zona con regolare scontrino fiscale, a parte il benzinaio che non lo fa.
Se cercassero di rivendervi uno di questi lavori sappiate quindi che siamo pienamente nell’ambito del lecito.

Action Number Five: Soldout (Venduti!)





































































3- Ricordati di santificare le feste. Compra qualcosa
1- Non avrai altro Dio all'infuori di me
9- Non desiderare la roba d'arte
2- Non nominarti invano. Non così tanto
4- Onora il padre e la madre. Dice convenga
5- Non uccidere. E gia che ti trovi non calpestare nemmeno le aiuole
6- Non commettere atti impuri gratis
7- Non rubarmi
8- Non dire falsa testimonzianza ai vernissage non è facile
10- Non desiderare la donna d'altri. Comprati la tua
Tratto pen su soldi, 2010

Riferimento ad Action Number Four: Tu Sei Qui.

Un ringraziamento speciale va a Matteo Maccari, l'unico che non ha ancora staccato il nostro volantino.
Matteo, l'altra sera siamo andati via senza pagare.
Scusa.

Action Number Four: Tu Sei Qui.


Riferimento ad Action Number Three: Chi ha rubato la marmellata?



Due giorni, e non credevo sarebbe durata tanto, ha resistito l’ultima esposizione di 319, prima che un anonimo spero collezionista (di cazzate) non staccasse le opere lasciando al loro posto solo i cartellini, creando di fatto un’altra, diversa, esposizione di cui mi compiaccio.
Ora, per quelli che non lo sapessero, ovvero per quelli che non l’hanno rubati, dietro ad ogni foglio c’era un cartellino che chiedeva esplicitamente di contattarci per esibire la loro nuova e legittima ubicazione, specificando e complimentandosi dell’aver rubato non una ma una serie completa di quattro opere dal valore commerciale complessivo inesistente.
Le opere sono una rivisitazione poco creativa delle magliette di Holland che un paio di anni fa spopolavano, e la tecnica usata, approssimativa e buttata là le rendono non certo uniche nel loro genere, ma almeno degne di entrare nel magico mondo dell’arte che si espone anche in altre gallerie più sicure di quella che il collettivo ha scelto.
La cosa più interessante credo sia stata il vernissage silenzioso alle 4 del mattino, a cui ho ovviamente partecipato e che mi ha rovinato il giorno dopo, perché non solo il luogo era quel che era, la mostra era quel che era, l’orario era quel che era e il vino era quel che era, ma non c’era niente da mangiare, cosa di cui sono inorridito e che mi fa svalutare immediatamente l’artista, però si trovava parcheggio.
Il vernissage, una delle cose più banali e scontate del mondo e nel frattempo una delle cose più sopravvalutate a livello culturale e di status, per dei cartelli attaccati in un luogo pubblico con dello scotch di carta è di una finezza insuperabile.
Chiunque non sia stato presente non può che aspettare il prossimo con una certa ansia.

Il modo più carino di essere brutta


Test (riferimento ad "azione n 1: underwear")






















Pubblicando le foto dell’azione n 1: underwear ci sentiamo di voler intervistare la popolazione tutta per avere modo di rivendicare e di dare la spiegazione più plausibile e più vicina al gusto di ognuno, visto e considerato che la piazza è di tutti ed è giusto poter esprimere liberamente il proprio giudizio a quanto vi avviene, anche a tarda notte, tra una ronda e l’altra e sotto lo sguardo imperterrito del violinista.
Segue un vero e proprio test, rispondete liberamente segnandovi le risposte, poi leggete il vostro commento critico personalizzato.

1-Come giudichi un gesto del genere?
A: stupido B: interessante C: non so

2-Perché pensi l’abbiano fatto?
A: noia B: protesta C: non so

3-Ti piace la versione de Lo sbarco in costume?
A: no B: certo C: non so

4-Cosa pensi muova il collettivo 319 ad intervenire sull’arte?
A: alcol B: desiderio di interazione C: non so

5-Cosa auguri al collettivo 319?
A: che vengano scoperti sul fatto B: che vadano avanti, per vedere C: non so

Maggioranza di risposte A:
INUTILE GESTO NOTTURNO, VANDALI A PIETRASANTA.
Nella notte del 30 giugno degli anonimi hanno banalmente, stupidamente messo delle mutande ai due pregevoli omini che sorreggono lo scafo della statua istallata in piazza del Duomo.
Perché?
Forse per protesta alla loro nudità, ipotesi che dimostrerebbe un lato bigotto della nostra cittadina che nessuno si aspettava, forse per uno sciocco gioco da ubriachi, ipotesi che dimostrerebbe un lato alcolista della nostra cittadina che tutti già conoscevamo e che non aveva certo bisogno di essere ribadito.
Fortunatamente i solerti addetti alla vigilanza hanno provveduto a smutandare l’opera, togliendo dall’imbarazzo i cittadini che avrebbero potuto assistere ad uno scempio senza significato.

Maggioranza di risposte B:
MODA MARE A PIETRASANTA.
Nella notte del 30 giugno degli anonimi, dopo aver aspettato pazientemente di non essere visti, cosa che già di per sé risulta ammirevole, hanno vestito di due costumi da bagno gli uomini dell’opera di Vitali.
Purtroppo abbiamo solamente le foto che loro stessi forniscono, perché il loro operato non è sopravvissuto che poche ore.
Su ogni costume era scritto 319, sigla del collettivo di cui nessuno conosce i membri e che si propone di intervenire sulle opere esposte nella nostra ridente cittadina per demistificare il loro valore senza però danneggiarlo in alcun modo, ed anzi scegliendo metodi ironici per far valere il proprio punto di vista uscendo dal tradizionale circuito dell’arte, che non condividono e a cui si rifiutano di partecipare.
Il loro anonimato li protegge prima ancora che dalle accuse di danneggiamento, tra l’altro infondate, inesistenti, dall’infamia di farsi della facilissima pubblicità.
Se non ci guadagni che lo fai a fare?
Aspettiamo di vedere le loro prossime mosse.

Maggioranza di risposte C:
SEI DI PIETRASANTA?
Lo chiedo perché solo un nativo può fregarsene così apertamente di quello che gli succede intorno, ma allora che ci fai sul nostro blog?
Oppure fai parte del collettivo e ti hanno talmente pressato che non devi farti scoprire che ti sei ridotto alla più bassa omertà, in tal caso bravo, ma così ti sgamano.

Action Number Two: sono dalla ginzia