Action number Twelve: Ho detto NO.







Ho detto NO.
pacchetti di sigarette su sentiero, 2010
Ora basta, quando è no è NO.
Il colesterolo lo deve capire.







La Madonna della Terza Età.



Ma che tourbillon di provocazioni!
Non ci si può rilassare un attimo!
Ormai in braccio alla Madonna ci stanno un po' tutti, ed è vero che la religione dovrebbe accogliere ogni essere, ma qui sembra di essere in fila per fare la foto con Babbo Natale.
Ma l'arte è così, si nutre di quello che trova in frigo, e l'artista si propone di scherzare sul molto rumore per Veneziano, che abbiamo visto tutti godere come un porco in mezzo al vespaio creato ad arte, e che continua a godere come un porco del ricordo dell'estate pietasantina, mentre alla povera Gina, oltre alla cittadinanza onoraria, nemmeno uno scandalo.
Il fatto che ci siamo beccati delle sculture oscene, una delle quali rotante su se stessa come i manichini di Intimissimi ma fatta assai peggio, senza battere ciglio, senza un gemito di sdegno, è uno scandalo.
Gina, anche tu sei scandalosa, avevamo piacere di dirtelo.
Quando mi domando se c'è una fine al peggio non faccio una domanda retorica, esigo risposta.

Petit degener I : sono sempre i miglioni quelli che se ne vanno.

(piazza Matteotti, Pietrasanta)




Stavamo tranquillamente girovagando in una notte pietrasantese cercando di attuare qualcosa di brutto, qualcosa di molto brutto, ci sentivamo malvagi a girovagare tranquillamente nella notte pietrasantese con dello scotch di carta in tasca e un sacco di altra roba in macchina.
Quando all'improvviso ci imbattiamo in questo.
Ora, a noi va bene tutto, ci puppiamo delle installazioni terrificanti e va bene, ci puppiamo turisti terrificanti e va bene, ci puppiamo dei menù con prezzi ridicoli e va bene, ma quando vogliamo fare qualcosa di brutto e troviamo questo no, non va poi tanto bene.
C'è sempre qualcuno che fa cose più brutte di te, è deprimente.
Uno si impegna a rendere la propria città meno carina e meno idilliaca, ci pensa su, per poi vedere che altri agiscono con naturalezza, senza problemi di fondo, così.
Tipo scrivendo con un pennarello indelebile un pezzo di una canzone mediocre, e fin qui nulla di male, riuscendo ad inserire un errore ogni due punto tre parole, ed è troppo.
Mi vanifichi il senso del vandalismo, così.
Ti odio, così.
Sei un idiota, è così.
E ancora ancora lo accetto, chi ti conosce e chi ti vuole conoscere, ma se fossi in te eviterei di sbandierarlo ai quattro venti.
Se ti piacciono i 99 posse sappi che posse ha una e in fondo.
I miglioni di parole mi mettono miglioni di paure, lo ammetto.
La tua ignoranza nero indelebile sta benissimo con il senso di inpotenza che mi lascierai nel cuore.
Mi domando se in realtà non sei un genio, un poeta maledetto, forse sono io che non comprendo, e nella mia piccineria penso che l'italiano abbia delle regole, forse mi sto imborghesendo.
Mi stai facendo venire dei dubbi, cazzo.
O magari era un messaggio cifrato per la mafia locale e io sto pestando i piedi ad un boss, che ne so, non so più niente.
Preferirei fosse così, giuro, piuttosto che pensare che sei là fuori, inconsapevole, che te la canticchi e che la vuoi diffondere così come ce l'hai in testa, sbagliata.

Action Number Nine: Ritratto d'Agosto.











RITRATTO D’AGOSTO, riflesso su specchio, 2010.

Con questa serie di ritratti l'artista si cimenta con il realismo scioccante di trovarsi ancora in quei bagni ad agosto.
Le facce raffigurate esprimono stanchezza, la noia di vivere non si discerne dall'aver bevuto troppo, e l'ambiente raffigurato e quello espositivo sono lo stesso.
Un senso di nostalgia è suggerito dalle stanze vuote, dove ritirarsi in solitudine lasciando fuori giugno, luglio o ottobre che sia, così uguali a loro stesse e così sempre sporche, usate, banalmente arredate, funzionali.
Per questo le opere vengono mostrate non insieme pur essendo una serie e ancora per questo è prevista l'entrata di una o pochissime persone alla volta, per non rompere l'equilibrio tra estetica predefinita e mondo esterno, e ieri sera, data inaugurale, si sono a volte create file per poter usufruire di questi straordinari ritratti.
Più di una volta chi era in contemplazione si è dovuto mettere fretta sentendo dalla coda chi addirittura bussava, tanta era la curiosità.
E' bello quando l'arte riesce ad attirare eterogeneità di pubblico, specialmente trattandosi di un artista anonimo ed emergente.
Ci scusiamo per non aver potuto garantire la visita ai disabili, visti gli spazi scelti per esporre, ma perchè? in S.Agostino sarebbe stato diverso?
L'arte sarà anche una necessità, ma mica poi così primaria, dai.