Petit degener I : sono sempre i miglioni quelli che se ne vanno.
Stavamo tranquillamente girovagando in una notte pietrasantese cercando di attuare qualcosa di brutto, qualcosa di molto brutto, ci sentivamo malvagi a girovagare tranquillamente nella notte pietrasantese con dello scotch di carta in tasca e un sacco di altra roba in macchina.
Quando all'improvviso ci imbattiamo in questo.
Ora, a noi va bene tutto, ci puppiamo delle installazioni terrificanti e va bene, ci puppiamo turisti terrificanti e va bene, ci puppiamo dei menù con prezzi ridicoli e va bene, ma quando vogliamo fare qualcosa di brutto e troviamo questo no, non va poi tanto bene.
C'è sempre qualcuno che fa cose più brutte di te, è deprimente.
Uno si impegna a rendere la propria città meno carina e meno idilliaca, ci pensa su, per poi vedere che altri agiscono con naturalezza, senza problemi di fondo, così.
Tipo scrivendo con un pennarello indelebile un pezzo di una canzone mediocre, e fin qui nulla di male, riuscendo ad inserire un errore ogni due punto tre parole, ed è troppo.
Mi vanifichi il senso del vandalismo, così.
Ti odio, così.
Sei un idiota, è così.
E ancora ancora lo accetto, chi ti conosce e chi ti vuole conoscere, ma se fossi in te eviterei di sbandierarlo ai quattro venti.
Se ti piacciono i 99 posse sappi che posse ha una e in fondo.
I miglioni di parole mi mettono miglioni di paure, lo ammetto.
La tua ignoranza nero indelebile sta benissimo con il senso di inpotenza che mi lascierai nel cuore.
Mi domando se in realtà non sei un genio, un poeta maledetto, forse sono io che non comprendo, e nella mia piccineria penso che l'italiano abbia delle regole, forse mi sto imborghesendo.
Mi stai facendo venire dei dubbi, cazzo.
O magari era un messaggio cifrato per la mafia locale e io sto pestando i piedi ad un boss, che ne so, non so più niente.
Preferirei fosse così, giuro, piuttosto che pensare che sei là fuori, inconsapevole, che te la canticchi e che la vuoi diffondere così come ce l'hai in testa, sbagliata.
RITRATTO D’AGOSTO, riflesso su specchio, 2010.
Con questa serie di ritratti l'artista si cimenta con il realismo scioccante di trovarsi ancora in quei bagni ad agosto.
Le facce raffigurate esprimono stanchezza, la noia di vivere non si discerne dall'aver bevuto troppo, e l'ambiente raffigurato e quello espositivo sono lo stesso.
Un senso di nostalgia è suggerito dalle stanze vuote, dove ritirarsi in solitudine lasciando fuori giugno, luglio o ottobre che sia, così uguali a loro stesse e così sempre sporche, usate, banalmente arredate, funzionali.
Per questo le opere vengono mostrate non insieme pur essendo una serie e ancora per questo è prevista l'entrata di una o pochissime persone alla volta, per non rompere l'equilibrio tra estetica predefinita e mondo esterno, e ieri sera, data inaugurale, si sono a volte create file per poter usufruire di questi straordinari ritratti.
Più di una volta chi era in contemplazione si è dovuto mettere fretta sentendo dalla coda chi addirittura bussava, tanta era la curiosità.
E' bello quando l'arte riesce ad attirare eterogeneità di pubblico, specialmente trattandosi di un artista anonimo ed emergente.
Ci scusiamo per non aver potuto garantire la visita ai disabili, visti gli spazi scelti per esporre, ma perchè? in S.Agostino sarebbe stato diverso?
L'arte sarà anche una necessità, ma mica poi così primaria, dai.
Le facce raffigurate esprimono stanchezza, la noia di vivere non si discerne dall'aver bevuto troppo, e l'ambiente raffigurato e quello espositivo sono lo stesso.
Un senso di nostalgia è suggerito dalle stanze vuote, dove ritirarsi in solitudine lasciando fuori giugno, luglio o ottobre che sia, così uguali a loro stesse e così sempre sporche, usate, banalmente arredate, funzionali.
Per questo le opere vengono mostrate non insieme pur essendo una serie e ancora per questo è prevista l'entrata di una o pochissime persone alla volta, per non rompere l'equilibrio tra estetica predefinita e mondo esterno, e ieri sera, data inaugurale, si sono a volte create file per poter usufruire di questi straordinari ritratti.
Più di una volta chi era in contemplazione si è dovuto mettere fretta sentendo dalla coda chi addirittura bussava, tanta era la curiosità.
E' bello quando l'arte riesce ad attirare eterogeneità di pubblico, specialmente trattandosi di un artista anonimo ed emergente.
Ci scusiamo per non aver potuto garantire la visita ai disabili, visti gli spazi scelti per esporre, ma perchè? in S.Agostino sarebbe stato diverso?
L'arte sarà anche una necessità, ma mica poi così primaria, dai.
Introduzione ad action number six: Commemor Azione.
Ci pregiamo di invitarvi stanotte alla cerimonia commemorativa che vedrà l’istallazione nel vicolo s.Biagio di due targhe che arricchiscono il ben noto patrimonio di targhe inutili della città normale fino al 1840, poi, se dio vuole, divenuta nobile nel 1841.
Che culo che abbiamo avuto.
Non ci posso pensare a vivere in una città ignobile, chissà com’è
Riferimento ad Action Number Five: Soldout(Venduti!)
Dopo che voci inserite nel settore bisbigliavano della vendita in sede privata di una serie di opere di 319, possiamo adesso dire che, si, è vero, la serie dei dieci comandamenti, trattopen su soldi, 2010, è stata esaurita, e a nessun collezionista è stata data la possibilità di acquistare due pezzi unitamente.
Per parlare del valore di mercato di queste opere, anche in prospettiva di investimento a lungo termine, pubblichiamo il listino delle transazioni:
n.3 alla fondazione Conad.
n.1 ad un privato tabacchino per due pacchetti di sigarette e degli spiccioli.
n.9 allo stato per una marca da bollo.
n.10 al bar Michelangelo per birre.
n.4 ad una compagnia petrolifera per del carburante.
n.2 per cinque caffè ad un bar che preferisce rimanere anonimo.
n.8 non saprei, certo che ne sputtano di arte.
n.6 disciolta in alcol.
n.5 ad una pizzeria pietrasantina per due pizze dalla non facile digeribilità.
n.7 ad una famosa cartoleria in cambio di fogli bianchi.
Per amor patrio diciamo anche che ogni singola opera è stata venduta nella zona con regolare scontrino fiscale, a parte il benzinaio che non lo fa.
Se cercassero di rivendervi uno di questi lavori sappiate quindi che siamo pienamente nell’ambito del lecito.
Per parlare del valore di mercato di queste opere, anche in prospettiva di investimento a lungo termine, pubblichiamo il listino delle transazioni:
n.3 alla fondazione Conad.
n.1 ad un privato tabacchino per due pacchetti di sigarette e degli spiccioli.
n.9 allo stato per una marca da bollo.
n.10 al bar Michelangelo per birre.
n.4 ad una compagnia petrolifera per del carburante.
n.2 per cinque caffè ad un bar che preferisce rimanere anonimo.
n.8 non saprei, certo che ne sputtano di arte.
n.6 disciolta in alcol.
n.5 ad una pizzeria pietrasantina per due pizze dalla non facile digeribilità.
n.7 ad una famosa cartoleria in cambio di fogli bianchi.
Per amor patrio diciamo anche che ogni singola opera è stata venduta nella zona con regolare scontrino fiscale, a parte il benzinaio che non lo fa.
Se cercassero di rivendervi uno di questi lavori sappiate quindi che siamo pienamente nell’ambito del lecito.
Action Number Five: Soldout (Venduti!)
3- Ricordati di santificare le feste. Compra qualcosa
1- Non avrai altro Dio all'infuori di me
9- Non desiderare la roba d'arte
2- Non nominarti invano. Non così tanto
4- Onora il padre e la madre. Dice convenga
5- Non uccidere. E gia che ti trovi non calpestare nemmeno le aiuole
6- Non commettere atti impuri gratis
7- Non rubarmi
8- Non dire falsa testimonzianza ai vernissage non è facile
10- Non desiderare la donna d'altri. Comprati la tua
Tratto pen su soldi, 2010
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